La sveglia ieri mattina ha suonato alle 6 ricordandomi che era l'ultima volta da qui a dicembre che mi sarei svegliato nel mio letto. Dopo essermi alzato, docciato e aver gettato un ultimo sguardo rassegnato alla valigia ben sapendo che ormai quello che c'era, c'era (voce del verbo c'essere) mi dirigo con i miei alla macchina.. destinazione Pisa Aeroporto.
arrivo al check-in, pronto per la prova del 9 sul 'peso valigia'. la signora prima di me appoggia il suo borsone e prontamente la bilancia segna 16equalcosa chili.. io già stavo per precedere il commesso ryanair e dire alla signora 'guardi sarebbero 20 euro di sovrapprezzo', ma invece il tipo si fa beatamente i cazzi suoi e le consegna la carta d'imbarco.
Con i muscoli visibilmente più rilassati mi avvicino io al banco, aspetto che la valigia della signora prima di me si sposti e poso la mia.. la bilancia fa un po' i capricci segnando numeri a caso e in rapida successione e poi si ferma a 31 e rotti chili. sbianco in un tempo record e sento qualcuno piangere dietro di me. il pianto proviene dalla mia tasca posteriore. è il portafoglio.
Mentre ero già pronto ad appellarmi a qualunque emendamento e a balbettare un 'n-no ma-a guardi ch-che ci deve p-p-per forza essere un errore' il ragazzo al banco mi chiede cortesemente la prenotazione e un documento, che sembra quasi non abbia posato lo sguardo sul monitor.
Poi dopo scoprii che la valigia della signora prima di me non era ancora passata sul nastro trasportatore che l'avrebbe portata via. era alla fine della bilancia, che quindi segnava la mia e la sua assieme.
Intorno alle 9.45 saluto i miei davanti alla coda che conduce ai metal detector. Come mio solito non ottimizzo mai i tempi e mi ritrovo tutte le volte a dovermi togliere di dosso una quantità di oggetti metallici che fusi insieme avrebbero tranquillamente potuto tirarci fuori la Queen Elizabeth II.
La ragazza dietro di me, anche se la sua chincaglieria non era nulla a confronto di quella del sottoscritto, era anche lei decisamente indaffarata tanto che per un secondo ci guardiamo e scoppiamo in una breve risata.
Alla fine passo il metal detector, tranquillo, rimonto lo zaino da dove avevo fatto uscire il portatile ed entro appieno nel Terminal.
Al check-in mi ricordavo che il tipo mi avesse detto che il gate era il 24, però per sicurezza decido di fermarmi agli schermi a controllare. Non appena poso lo sguardo sullo schermo vedo che la schermata con i voli è proprio quella che serve a me, ma 2 nanosecondi dopo la schermata passa alla 2/2.. e lì si blocca. sarò rimasto un 5 minuti abbondanti ad aspettare fiducioso che tornasse la schermata 1/2 e venire così a sapere qual è il mio gate, ma nulla.
controllo la carta d'imbarco nel caso ci fosse scritto e mi cade prontamente l'occhio su :
- partenza volo ore 10.35
- chiusura gate ore 10.05
guardo che ore sono .. quasi le 10. lo so (e avrei fatto anche bene) che non sono così fiscali, figuriamoci poi in Italia, però visto che è un giorno importante e non sto andando a fare una vacanzetta mi decido che forse è il caso di tentare la fortuna, vedere se la mia memoria non fa proprio acqua da tutti i buchi, e dirigermi così al gate 24.
arrivo al gate 24, guardo il monitor. è quello giusto.. fiuuuuuuu. riguardo bene il monitor che dice 'Imbarco ore 10.40 , partenza ore 11' .. ma come? ho fatto tutto di fretta e furia e poi mi tocca aspettare una mezz'ora buona lì? e vabbè aspettiamo.
Salgo sull'aereo e accanto a me si siede una ragazza italiana che scopro poi essere anche lei studentessa qui a Bournemouth. parliamo del più e del meno e mi da qualche dritta così al volo perchè poi durante il volo entrambi dormiamo (ero abbastanza cotto e poi i voli di due ore incastrato come una sardina non sono proprio un incentivo a stare sveglio).
finalmente atterriamo che a Greenwich rintoccano le 12.15.
l'autobus/navetta che dall'aeroporto porta al centro, accetta anche gli euri.. 4£ o 6€ faccio un rapido calcolo, che non va a buon fine perchè non riesco, ma alla fine decido che è meglio forse tenermi gli euri che non servono "ma non si sa mai" (e tra parentesi ho fatto benissimo perchè 4 sterline al cambio di oggi sono 4,4375 euro). pago le 4£ e in 5 minuti sono in stazione.
da qui inizia l'esodo, con la valigia, vestito come se dovessi affrontare la traversata dell'artico, dopo mille peripezie, strade sbagliate, sottopassaggi e indicazioni ai passanti lo trovo. il mio campus.
mi hanno assegnato la camera, dove ho prontamente svuotato valigia e zaino, e da lì eccomi qui. A quanto pare nel mio appartamento sono l'unico.. non ho ancora visto un'anima viva. ma aspetterò e quando arriveranno si troveranno un inquilino con tanta volgia di fare amicizia (che detta così sembra quasi un po' da pervertito).
p.s. ci sarebbe ancora da parlare del centro commerciale ASDA, ma lo vedo che non ce la fate già più, e vi rimando alla prossima volta.
un saluto.
2 comments:
evvai proprio all'avventura!
titolo alternativo...
le mille e una peripezia :D
mi fa schiattare....
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